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EDISIS 2000
LIBERTA' DI MODELLAZIONE STRUTTURALE
Il Modello di Calcolo
Il programma strutturale effettua un controllo di compatibilità già all'atto d'immissione del singolo dato, controllandone il tipo e il valore numerico. Questo, tuttavia, è chiaramente insufficiente a garantire la congruenza globale dei dati immessi in rapporto alle ipotesi di base del modello di calcolo e in rapporto alle regole interne di rappresentazione della realtà strutturale. Attraverso l'opzione Genera Modello del menù "Modello" è possibile richiedere esplicitamente al programma di effettuare il controllo globale dei dati al fine di riconoscere ed evidenziare le eventuali situazioni di incongruenza.
In presenza di incongruenze di modellazione il software rilascia dei messaggi di avvertimento. Come usuale, la finestra dei messaggi è sincronizzata a tutte le finestre di visualizzazione utilizzate dal programma: cliccando sul singolo messaggio, queste ultime vengono riposizionate sull'elemento correlato in modo da rendere agevole le operazioni di controllo e modifica.
Modellazioni particolari
L'organizzazione dei dati è ottimizzata per una struttura intelaiata con disposizione ricorrente degli elementi. E' possibile una descrizione agevole anche di casi che si scostano da questo schema.

Piani Sfalsati
Nella situazione schematizzata, si avranno 6 livelli (da 0 a 5). Su ogni livello si lasceranno con sezione tipo nulla (sezione assente) tutte le travi e i solai non presenti a quel livello. Al pilastro si assegnerà una sezione tipo ad ogni livello in cui esiste. In fase di controllo dei dati il programma riconoscerà in maniera automatica i pilastri da accorpare affinché possano essere trattati come elemento unico. In figura, i pilastri del primo e secondo livello saranno accorpati a formare un unico elemento, con luce lorda pari alla somma dei due pilastri costituenti, e che risente degli spostamenti dei piani a cui fa capo.
Travi a Ginocchio
Le travi a ginocchio sono definite assegnando la differenza di piano al nodo estremo della trave. La presenza di un corpo scala può essere realizzata introducendo il piano intermedio del pianerottolo e definendo due travi inclinate, con differenza di piano rispettivamente positiva e negativa, che partono dal pianerottolo e raggiungono rispettivamente il piano sovrastante e quello sottostante.
Solai e Balconi
Il solaio è posizionato in funzione della successione di montanti che ne definiscono il contorno. Il programma individua le travi di supporto in base alla orientazione dei travetti e riconosce gli appoggi a sbalzo. Eventuali situazioni strutturalmente impossibili o incongruenti sono riconosciute e segnalate.
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Solaio a sbalzo su una trave |
Solaio appoggiato su due travi |
Scale a Soletta Rampante
Come per le travi, anche ai vertici dei solai può essere assegnato un delta-piano rispetto al livello di riferimento ed un ulteriore shift verticale. La possibilità di disassare verticalmente i solai rende possibile una definizine dettagliata ed una agevole descrizione dei solai rampanti delle scale o delle coperture.
Pareti Strutturali
Il programma strutturale consente di definire le pareti assegnando per le stesse uno spessore in corrispondenza della trave che ne costituisce il coronamento. In questo caso il programma provvede in automatico alla definizione di due pilastri di estremità della parete, se non fossero già stati definiti dall'utente. La trave di coronamento può essere completamente inglobata all'interno della parete assegnando a quest'ultima lo stesso spessore già definito per la larghezza della sezione della trave.
Questo modo di schematizzare le pareti strutturali presenta diversi vantaggi: innanzitutto risolve in maniera brillante i problemi di incidenza delle travi in direzione ortogonale alla parete, come nel caso della parete "a baionetta", dove le travi ortogonali potranno attestarsi sui due pilastri di estremo. In secondo luogo, i due pilastri di estremo rappresentano le regioni laterali della parete, notoriamente le più delicate, dove è bene avere una armatura più fitta. La schematizzazione di una cassa ascensore, così, risulta molto semplificata in quanto basta disporre generalmente quattro pilastrini agli spigoli e far crescere al loro interno la parete, definendone lo spessore nel foglio "Dati Elementi Travi". Sebbene sia possibile schematizzare la parete come un normale pilastro allungato, si consiglia di sfruttare la descrizione appena indicata, in quanto sicuramente più semplice e affidabile in termini di modellazione strutturale. Il programma infatti non solo genera il pilastro corrispondente alla parete descritta, in modo da definirne il comportamento all’interno del telaio longitudinale in cui essa è compresa, ma ne mette in conto in automatico ed in maniera corretta anche il suo contributo ai telai trasversali che ne contengono gli estremi.

Vista Solido
La vista "Solido" consente di visualizzare in grafica tridimensionale l'edificio e ne riporta gli elementi, così come sono stati modellati dal programma. Consente un controllo agevole dei dati inseriti.
Pulsanti Azione
Le modalità di visualizzazione e la risposta del disegno allo spostamento del mouse sono controllate da una serie di pulsanti di opzioni. Sono possibili 4 modalità diverse per il controllo dei movimenti dell'oggetto o dell'osservatore. Il movimento è attivato dai tasti sinistro e destro del mouse ed è controllato dagli spostamenti di questo. In ogni momento è possibile richiamare la visualizzazione di default, modificare le opzioni di visualizzazione e attivare la stampa del disegno visualizzato.| Funzione Ruota | Vista animata modi dinamici | ||
| Funzione Elicottero | Vista animata deformate statiche | ||
| Funzione Centra | Vista animata deformate pushover | ||
| Funzione Individua | Vista mappe di impegno | ||
| Funzione Stampa | Opzioni di Disegno |
Interrogazione elementi dal modello solido
Una caratteristica distintiva di Edisis risiede nelle capacità di sincronizzazione delle finestre aperte in seguito ad azioni di selezione o di modifica. Nella nuova versione del software tale aspetto è stato potenziato ulteriormente attraverso la possibilità di interrogare gli elementi presenti nel disegno solido. La modalità di selezione si attiva attraverso il pulsante Individua presente sul pannello funzioni del modello solido. Dopo aver attivato questa funzione, se si clicca col mouse su un elemento del disegno (ad esempio su una trave, come mostrato in figura) nella barra di stato vengono riportati gli indici di riferimento dell'elemento e le finestre aperte a video vengono sincronizzate sull'elemento cliccato.

Visualizzazione della Simulazione Dinamica
Ad analisi elastica effettuata, è possibile esaminare la visualizzazione animata dei modi di vibrare, delle deformate dovute ai carichi statici o delle deformate al limite di salvaguardia vita valutata con l'analisi pushover. La visualizzazione fornisce un quadro sintetico della risposta della struttura nelle diverse condizioni esaminate, utile ad un miglior dimensionamento degli elementi. In tutti i casi è possibile cambiare velocemente il modo visualizzato cliccando sui pulsanti "Precedente" e "Successivo" della barra comandi frequentiModi di vibrare dell'analisi sismica dinamica o modi deformativi dell'analisi sismica statica
Se è stata effettuata l'analisi in zona sismica, tramite il pulsante è possibile visualizzare il comportamento dinamico dell'edificio. L'insieme dei modi visualizzati e dei fattori di partecipazione corrispondenti fornische un quadro di insieme della risposta dinamica della struttura. Un esame attento dei singoli modi fornisce inoltre ulteriori informazioni utili ad un migliore dimensionamento degli elementi. Così, ad esempio accoppiamenti traslazionali/torsionali eccessivi o deformazioni localizzate segnalano problemi di dissimmetria di insieme o di sottodimensionamento in elementi.
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Modi deformativi da azioni statiche
Se è stata effettuata l'analisi strutturale, tramite il pulsante è possibile visualizzare il comportamento dell'edificio sotto i carichi statici. Risultano evidenti situazioni di deformabilità eccessiva, non desiderata.
Modi deformativi limite dell'analisi pushover
Se è stata effettuata l'analisi statica non lineare pushover, tramite il pulsante è possibile visualizzare i modi deformativi corrispondenti al raggiungimento dello stato limite salvaguardia vita (danno severo).
In questo caso i riferimenti del modo visualizzato sono la direzione sismica (espressa come angolo antiorario rispetto all'asse x) e la distribuzione delle accelerazioni sull'altezza del fabbricato (costante o lineare sull'altezza). E' utile scorrere i diversi modi ed esaminare il comportamento strutturale al variare della direzione sismica e dell'ipotesi di distribuzione delle accelerazioni. La visualizzazione segnala i meccanismi secondo cui la struttura raggiunge il collasso e permette di riconoscere gli elementi più fortemente coinvolti; fornendo informazioni direttamente utili ad un migliore dimensionamento.
Mappatura dell'Impegno
Cliccando sul pulsante Mappe di Impegno viene visualizzato un pannello che consente di scegliere fra otto mappe di impegno:
| percentuale di armatura | |
| Tensioni di riferimento per singola condizione di carico | |
| Tensioni di riferimento per singola combinazione di carico | |
| Tensioni di verifica nel cls per singola combinazione di carico | |
| Tensioni di verifica nel ferro per singola combinazione di carico | |
| Rapporti scorrimento raggiunto/scorrimento disponibile al limite di danno (SLD) | |
| Rapporti duttilità raggiunta/duttilità disponibile al limite di salvaguardia vita (SLV) | |
| Rapporti duttilità raggiunta/duttilità disponibile al limite di collasso (SLC) |
Mappa della Percentuale di armatura
Questa opzione consente di visualizzare nel modello solido la situazione di progetto delle armature in tutti gli elementi progettati. Il parametro utilizzato è la percentuale dell'armatura longitudinale rispetto all'area complessiva della sezione. Ad esempio, con i colori di default, verranno visualizzati in rosso gli elementi più armati ed in blu quelli meno armati. Il tutto come di consueto è sincronizzato con il resto del programma, cosicché le eventuali modifiche operate sui ferri vengono immediatamente aggiornate e visualizzate.
Mappa delle Tensioni di riferimento per singola condizione/combinazione di carico
In queste opzioni la tensione di riferimento è quella quella massima di compressione valutata con la formula classica di Navier sulla sezione dell'elemento considerata elastica ed interamente reagente. Il parametro di impegno è ottenuto come rapporto tra tale tensione e quella massima a compressione del calcestruzzo. Tale parametro, non essendo direttamente connesso a risultanze di progetto, è efficace per la ricerca di sezioni eventualmente sovra o sottodimensionate rispetto alle altre.
Questo tipo di mappa è visualizzabile con riferimento alle singole condizioni di carico o alle combinazioni di carico previste dal sistema normativo utilizzato.
Mappa delle Tensioni di verifica nel cls o ferro per singola combinazione di carico
Queste opzioni consentono di visualizzare nel modello solido la situazione di verifica, ripettivamente per il calcestruzzo e per il ferro, in tutti gli elementi e per la combianzione corrente di carico. A differenza del caso precedente in cui si assumevano come riferimento le tensioni elastiche a sezione interamente reagente, in queste due mappe si fa riferimento alle tensioni reali presenti nei materiali, così come ricavate dalle procedure di verifica.
In particolare per il calcestruzzo si fa riferimento alla massima tensione di compressione e per il ferro alla massima tensione di trazione, registrata nell'elemento per la combinazione corrente di carico. Nei due casi il parametro di impegno è valutato come rapporto fra la tensione massima e la corrispondente tensione limite di verifica, valutata per il materiale secondo normativa.
Mappa di impegno al limite di danno (SLD), salvaguardia vita (SLV) e collasso (SLC)
Queste opzioni consentono di visualizzare nel modello solido l'impegno raggiunto negli elementi in corrispondenza dei punti limite dell'analisi non lineare pushover, se questa risulti eseguita.
Per lo stato limite di danno l'impegno è costituito dal rapporto fra lo scorrimento orizzontale raggiunto nella maglia di telaio (spostamento relativo di interpiano) e lo scorrimento limite assegnato per tale stato limite.
La visualizzazione di tale impegno si attribuisce alla trave superiore della maglia di telaio.
Per gli stati limite di salvaguardia vita e collasso l'impegno è rappresentato dal rapporto fra la duttilità raggiunta e quella disponibile.
Più in particolare, l'impegno di duttilità è espresso come il massimo dei rapporti raggiunti nell'elemento fra le rotazioni plastiche e le rotazioni limite, in corrispondenza dello stato limite selezionato.
Se indichiamo con:
"u" lo scorrimento raggiunto nella maglia di telaio,
"ud" lo scorrimento limite assegnato per lo stato limite di danno,
"r" la rotazione plastica in una particolare sezione dell'elemento,
"ry" la rotazione limite di snervamento valutata per quella sezione,
"ru" la rotazione limite di collasso valutata per quella sezione,
gli impegni di duttilità sono espressi come:
iDL = u/ud impegno al limite SLD sullo scorrimento orizzontale,
iDS = r/ru impegno al limite SLV vita sulla duttilità,
iCO = r/ru impegno al limite SLC sulla duttilità




