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Soluzioni Software per l'Ingegneria Civile e il Calcolo Strutturale

ANALISI E VERIFICA ANTISISMICA

Eseguire l'Analisi

Con l'esecuzione dell'analisi il programma calcola le sollecitazioni agenti negli elementi strutturali, esegue l'analisi sismica pushover e tutte le verifiche richieste dal sistema normativo selezionato. Per le murature, le verifiche sono usualmente distinte in verifiche locali e verifiche globali, in funzione delle caratteristiche del meccanismo di crisi che si considera, da ritenere complementari ai fini della valutazione della sicurezza. Immediatamente a valle dell'analisi il programma riporta su video due quadri che riportano i risultati ottenuti per tutte le verifiche eseguite.
Appena conclusa l'analisi, gli esiti finali delle verifiche locali e sismiche sono riportati in due quadri sintetici. Le verifiche non soddisfatte sono segnalate in rosso.

Analisi dei Carichi

La prima fase riguarda la determinazione del carico verticale nei setti e della relativa eccentricità dovuta allo scarico eccentrico dei solai, ai disassamenti delle murature e alle eccentricità convenzionali fissati dalle norme. Il processo inizia con la ripartizione del carico verticale dei solai sulle murature portanti e prosegue con lo scarico verticale all'interno della parete forata, ridistribuendo il carico in funzione degli architravi presenti, fino alle fondazioni.

Combinazioni di Carico

Il programma predispone le seguenti combinazioni di carico da utilizzare per le verifiche:

  • Statica locale utilizzata per le verifiche statiche di tipo locale sulle murature,
  • Statica fondazioni utilizzata per le verifiche statiche di tipo locale sulle fondazioni,
  • Sismica locale utilizzata per le verifiche sismiche di tipo locale sulle murature,
  • Sismica fondazioni utilizzata per le verifiche sismiche di tipo locale sulle fondazioni,
  • Sismica pushover utilizzata per le verifiche sismiche globali con analisi pushover.

 

Per ognuna di esse, i fattori di combinazione sono impostati di default in funzione del sistema normativo selezionato, ma possono in ogni caso essere variati dall'utente.

Verifiche Locali

Le verifiche locali corrispondono a meccanismi di crisi dipendenti quasi eslusivamente da condizioni locali all'elemento e per i quali si possono assumere schemi statici di verifica semplificati. Rientrano in questa categoria le verifiche dei setti a pressoflessione trasversale e le verifiche a ribaltamento delle pareti, sotto le azioni dei carichi verticali, delle spinte statiche di falde non efficacemente ammorsate, delle spinte sismiche di inerzia o di solai non efficacemente incordolati.

  • Verifica della snellezza (Dm87 o Dm08)
  • Verifica dell'eccentricità trasversale e longitudinale (Dm87 o Dm08)
  • Verifica a taglio per azioni statiche (Dm87 o Dm08)
  • Verifica pressoflessione trasversale e longitudinale (Dm87 o Dm08)
  • Verifica a ribaltamento per azioni statiche e sismiche (Dm96 o Dm08)
  • Verifica dei tiranti a trazione a punzonamento (Dm96 o Dm08)
  • Verifica delle tensioni in fondazione (Dm88 o Dm08)

Verifiche Globali

Le verifiche globali corrispondono a meccanismi di crisi che dipendendono dal comportamento d'insieme degli elementi resistenti e che richiedono una adeguata modellazione della struttura muraria. Tipicamente, gli edifici in muratura soggetti ad azione sismica, se presentano un sufficiente grado di ammorsamento negli incroci, tendono a mostrare un comportamento scatolare con forte rigidezza torsionale, in analogia ad una sezione pluriconnessa. Interviene inoltre l'effetto dei solai, che in virtù dell'elevata rigidezza nel loro piano esaltano ulteriormente il comportamento d'insieme. In queste verifiche, lo stato di crisi non è direttamente collegato alla crisi locale del singolo setto, ma piuttosto al raggiungimento di condizioni limite predefinite, valutate su una scala più ampia. Tali condizioni sono regolamentate dalla normativa con la definizione degli stati limite di interesse (SLD, SLV, SLC per Ntc08, SLU per Ntc96).


Sintesi delle Verifiche

L'analisi porta alla costruzione delle curve di capacità pushover, dei domini di resistenza sismici e delle mappe di impegno dei setti. L'esame di questi grafici sintetizza in maniera efficace la risposta statica e sismica dell'edificio e consente di trarre utili indicazioni per eventuali interventi di rinforzo. Spettri di risposta Sono visibili gli spettri di risposta previsti dal sistema normativo selezionato, in termini di accelerazione o di spostamento, sui quali ad analisi conclusa, sono riportati i punti di lavoro delle analisi effettuate.



Curve pushover
Dette anche curve di capacità, rappresentano il percorso di equilibrio carico-spostamento dell'analisi pushover per ogni direzione sismica. Sono evidenziati sulla curva gli stati limite raggiunti e la schematizzazione del sistema bilineare equivalente. I risultati della verifica pushover in corrispondenza degli stati limite di interesse (SLD, SLV e SLC nel caso di analisi secondo Ntc08, SLU nel caso Ntc96) sono inoltre espressi con istogrammi di confronto fra il valore di capacità ottenuto dall'analisi e il valore di domanda richiesto dalla normativa.
I domini di resistenza sismica
L'esame dei domini di resistenza è un mezzo molto efficace per valutare i risultati dell'analisi sismica. Distinguiamo nel disegno i domini di capacità e i domini di domanda. Il dominio di capacità è un diagramma disegnato in pianta, il cui raggio in una certa direzione misura la capacità di accelerazione al suolo per sisma agente in quella direzione, nel dominio di domanda il raggio misura invece l'accelerazione al suolo richiesta dalla normativa per lo stato limite considerato. La verifica per una direzione sismica è soddisfatta se la capacità è maggiore della domanda, ovvero se il dominio di capacità è esterno a quello di domanda. Confrontando il dominio di capacità col dominio di domanda possiamo quindi capire su quali direzioni le verifiche non sono soddisfatte e quali sono le direzioni di maggiore debolezza. I domini di resistenza riportati in grafico dipendono dal sistema normativo sismico selezionato: nel caso di analisi sismica secondo il Dm96 sono riportati il dominio elastico, di fessurazione ed ultimo. Nel caso di analisi sismica secondo Dm08 sono riportati invece i domini di danno, salvaguardia vita e collasso, valutati per una doppia distribuzione di forze sismiche sull'altezza dell'edificio.
Vista dei domini di resistenza ottenuti con analisi pushover secondo Ntc08 e Ntc96.
Le mappe di impegno sismico
Si tratta di un disegno pianta che riporta in codice colore il quadro deformativo dei maschi murari corrispondente ad uno degli stati limiti di interesse determinati con l'analisi sismica non lineare. Si possono individuare i setti collassati e il tipo di crisi che ha determinato il collasso del maschio, per taglio o per pressoflessione longitudinale. Inoltre, è possibile riconoscere i collassi critici, quelli cioè che avvengono per bassi livelli dell'azione sismica e che risultano pregiudiziali per il soddisfacimento della verifica sismica. Cliccando il setto col mouse è inoltre possibile ottenere informazioni numeriche più dettagliate. L'informazione espressa da tali mappe risulta molto utile per interpretare le risorse di sicurezza disponibili e per localizzare i possibili interventi di rinforzo.
Mappe di impegno sismico per SLD e SLC ottenute con analisi pushover secondo Ntc08. I maschi critici, che condizionano l'esito della verifica per lo stato limite indicato, sono evidenziati con doppia retinatura. Cliccando col mouse si ottengono i valori numerici di duttilità.
Le mappe di impegno per le verifiche
Si tratta di un disegno analogo al precedente, in cui le tonalità di colore esprimono il grado di impegno dei setti murari per le verifiche locali, la tonalità diventa più intensa all'aumentare dell'impegno. La soglia di verifica è rappresentata da un impegno pari al 1, i setti con un impegno superiore non soddisfano la verifica e sono evidenziati in rosso pieno, con un doppio tratteggio diagonale. Con un semplice click, inoltre, è possibile ottenere informazioni numeriche dettagliate riguardanti la verifica del setto cliccato. Questa mappa, insieme a quella dell'impegno sismico e dei domini di resistenza aiutano ad interpretare i risultati raggiunti con l'analisi e danno informazioni molto utili per il dimensionamento delle opere di rinforzo.
Mappe di impegno per le verifiche a pressoflessione trasversale sismica e delle tensioni sul terreno di fodazione. Gli elementi che non soddisfano la verifica sono evidenziati in rosso con doppia retinatura. Cliccando col mouse si ottengono i valori numerici di verifica.
Istogrammi riepilogativi
Sono gli istogrammi riepilogativi di tutte le verifiche effettuate, riportati in termini di impegni massimi di verifica e di fattori di sicurezza sismica. Differenziati in funzione del sistema normativo selezionato, esprimono gli esiti finali di tutte le verifiche condotte.
Vista degli istogrammi sintetici per gli impegni massimi di verifica e per la sicurezza sismica. L'istogramma è riportato in rosso nel caso di verifica non soddisfatta.

Riesecuzione delle Verifiche

Con gli attuali elaboratori elettronici il tempo impiegato per l'esecuzione dell'analisi è in genere di qualche secondo, per una struttura di medie dimensioni. Valutare i risultati e per capire quali interventi siano necessari per migliorare la sicurezza strutturale è invece un processo che, se non adeguatamente supportato dal programma, potrebbe risultare estremamente difficoltoso. In Por 2000, l'utente ha a disposizione i risultati di tutte le verifiche in forma estesa, ma anche sintesi grafiche che aiutano ad interpretare i risultati conseguiti: domini di resistenza, mappe di impegno, curve di capacita pushover e istogrammi di sintesi finale. Dai domini l'utente individua subito le direzioni di maggiore debolezza strutturale sotto sisma. Dalle mappe di impegno sismico può invece individuare i setti che per carenza di resistenza o di duttilità arrivano prematuramente ad uno stato limite, condizionando il risultato finale. Elementi che non soddisfano le verifiche locali possono invece essere localizzati nelle mappe di impegno verifiche. Una volta individuate i punti di debolezza, si può predisporre un piano di rinforzi e rieseguire l'analisi.