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Valutazione della sicurezza sismica del Convitto nazionale Melchiorre Delfico a Teramo con realizzazione di interventi di messa in sicurezza dei principali meccanismi locali

Convitto Nazionale Melchiorre Delfico - Teramo

Ing. Nicolino RAMPA Edificio in muratura costruito tra il 1920 e 1934, Piazza Dante, Teramo / 2016 Por 2000
Valutazione della sicurezza sismica con realizzazione di interventi di messa in sicurezza dei principali meccanismi locali Opera composta da 300 vani, di cui 60 adibiti ad uso scolastico e 240 adibiti ad uso convitto, con superficie coperta di circa 3.550 mq e cubatura complessiva di 71.000 mc, Altezza massima al colmo di 24 m. ---
 

Macro descrizione del progetto/struttura

L'edificio è situato nella centralissima Piazza Dante nella parte storica di Teramo. La struttura si presenta con una pianta rettangolare di circa 100 m per 80 m con due corti interne e si sviluppa su 5 livelli, di cui uno seminterrato, oltre la copertura. Alla forma pressoché compatta in pianta si contrappone una irregolarità in altezza per la presenza di solai sfalsati ai vari piani. I solai ai piani calpestabili sono realizzati con solai in latero cemento gettai in opera, tipo "sap" appoggiati alle pareti perimetrali mediante cordoli armati. La copertura è costituita travi secondarie in legno appoggiate su capriate alla francese appoggiate sulla muratura.

Le dimensioni dell'opera, già di per se importanti, sono da considerarsi eccezionali nel contesto storico del primo dopoguerra. L'opera costò complessivamente £ 6.500.000, per allora una vera e propria cifra da capogiro, che provocò l'enorme ritardo dei lavori, a causa della lentezza nello stanziamento di fondi e nella loro concreta erogazione, e delle difficoltà finanziarie in cui si venne a trovare il Ministero, al punto che per terminare l'edificio il governo fu costretto ad accendere un mutuo di £ 2.000.000 presso la Cassa Depositi e Prestiti.

 

Modellazione e progetto

I principali aspetti approfonditi nella fase di studio, modellazione e progettazione per la particolare struttura sono stati:

  • Rilevo laser scanner per un’accurata ricostruzione della geometria reale
  • Ricerca dei documenti del progetto originale con verifica di rispondenza del costruito, analisi storico-critica degli interventi realizzati nel corso della vita dell’edificio,
  • Studio del terreno mediante indagine geofisica con la tecnica dei rapporti spettrali (HVSR) per determinare la stratigrafia del sottosuolo e la velocità media di propagazione delle onde di taglio (Vs30) utile per la determinazione della categoria del suolo di fondazione;
  • Accurata campagna di indagine per la definizione delle tipologie murarie (qualità della tessitura muraria, qualità della malta, presenza di connessioni), del tipo di fondazione, del tipo di acciaio e legno delle capriate di copertura con l’ausilio di prove endoscopiche e camera termografica;
  • Prove con martinetti piatti singoli e doppi e shove test per definire le caratteristiche meccaniche dell’aggregato malta-mattone, la tensione di esercizio, la resistenza ultima a compressione e taglio.
  • Prove su elementi lignei rilevando il grado di umidità e stimando le caratteristiche meccaniche con sclerometro da legno
  • Prove di carico sui solai, per il carico di progetto di 4KN/mq, con ritorno elastico dopo la fase di adattamento del carico mediante materassi riempiti d’acqua.
  • Valutazione di efficaci tiranti di piano a presidio del ribaltamento delle facciate;
  • Esecuzione di tiranti attivi verticali per la precompressione del parapetto sommitale, migliorando la verifica a ribaltamento.
  • Semplicità di modellazione per la valutazione della sicurezza, variando le caratteristiche dei materiali nell’intervallo di valori scaturiti dalle prove sperimentali e corretti con il relativo fattore di confidenza.
  • Analisi pushover a scansione angolate di 15° con due distribuzioni di carico (costante e lineare) realizzando un totale di 48 analisi non lineari in tempi brevissimi ottenendo i domini sismici che, confrontando i limiti di domanda e capacità per ogni direzione e per lo stato limite di interesse, permettono di individuare a semplice vista le direzioni potenzialmente critiche.
 
 
 
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