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Por è un programma per la progettazione e la verifica
di strutture in muratura ordinaria o armata che consente di ottenere
modellazioni molto aderenti alla realtà strutturale e di
eseguire tutte le verifiche richieste dalla normativa attuale
e precedente.
La nuova versione è aggiornata alle Norme Tecniche per
le Costruzioni allegate al Dm 14/01/2008 (Ntc08) e contiene altre
interessanti novità che ampliano le casistiche analizzabili
col programma, ad esempio la muratura armata, e ne rendono ancora
più agevole l'uso.
Le caratteristiche e le funzioni presenti nel programma, lo rendono
adatto sia per progetti ex-novo, sia per interventi di miglioramento
o di adeguamento sismico di edifici esistenti.
Consente una definizione accurata della geometria, delle caratteristiche
meccaniche della struttura e degli elementi di rinforzo.
Il solutore di analisi è integrato e i risultati delle
verifiche sono immediatamente disponibili a video in forma numerica
estesa o in forme grafiche sintetiche a lettura immediata, che
rendono evidenti i livelli di sicurezza raggiunti e guidano il
progettista nella definizione delle soluzioni di rinforzo più
efficaci.

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Le viste bidimensionali e tridimensionali del modello si arricchiscono
dei particolari relativi ai nuovi elementi di modellazione e di
altre utili funzioni, come ad esempio:
quotature degli spessori e dei disassamenti sulle sezioni
trasversali dei pannelli e delle pareti,
istogrammi di verifica nelle curve pushover,
possibilità di impostare per via grafica i rinforzi
sui pannelli,
possibilità di eseguire zoom ruotando la rotellina
del mouse.

Nella vista delle piante si distinguono i tipi
di muratura in base al colore, l'orditura dei solai e le aperture.
Nella vista delle pareti sono visibili gli spessori e i disassamenti
delle murature lungo una sezione verticale.

Nella vista solida sono visibili elementi travi,
rinforzi con incamiciature e allargamenti della base fondale con
ali.
Nel particolare ingrandito sono visibili pannelli e fondazioni
rinforzate e alcuni elementi trave.
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La definizione dei tipi di muratura prevede parametri aggiuntivi
rispetto alle precedenti versioni per conseguire un completo accordo
con le nuove disposizioni e per introdurre le murature armate.
Parametri tipologici e di qualità
Nella definizione dei tipi di muratura si specificano i parametri
tipologici e di qualità previsti dalla nuova norma:
categoria elementi resistenti,
categoria della malta,
classe di esecuzione della muratura.
La definizione di tali parametri è necessaria in quanto
da essi dipende infatti il fattore di sicurezza sulle resistenze.
Limiti di duttilità
Considerato il ruolo chiave che i limiti di duttilità svolgono
nell'analisi pushover, è prevista nella presente versione
la loro definizione esplicita nell'ambito dei tipi di muratura:
duttilità al limite di danno,
duttilità al limite ultimo per collasso a taglio,
duttilità al limite ultimo per collasso a p.flessione.
Nuove funzioni di correlazione predefinita
Nei foglio dei tipi di muratura sono state aggiunte funzioni di
correlazione automatica che consentono di stimare in automatico
le caratteristiche meccaniche secondo indicazioni contenute nella
normativa o in testi tecnici di riferimento, in base al tipo di
blocchi, alla loro resistenza in direzione verticale ed orizzontale,
al tipo di malta e al grado di connessione trasversale fra i paramenti.
La funzione si attiva cliccando col tasto destro, nel foglio dei
tipi di muratura e selezionando la funzione desiderata. Il tipo
di muratura verrà così reimpostato secondo la correlazione
scelta.
In alternativa, è possibile assegnare autonomamente i parametri
meccanici della muratura nel caso fossero determinate da prove
sui materiali.

Nella griglia dei tipi di muratura è
possibile impostare autonomamente le caratteristiche meccaniche
o utilizzare le funzioni automatiche di correlazione definite
da varie normative. Un'altra novità riguarda la possibilità
di definire murature armate.
Le murature armate
C'è inoltre la possibilità di definire murature
armate, specificando il tipo di armatura da applicare.
Sono già predefiniti i tipi di armatura secondo Ntc08 e
secondo Ntc96, ma è possibile aggiungere tipi personalizzati,
nei quali si definiscono le armature verticali ed orizzontali
da disporre nei maschi murari e le percentuali minime da rispettare
in funzione delle aree di muratura. Nel tabulato di calcolo, il
programma stampa i dettagli dell'armatura verticale concentrata
alle estremità dei maschi e di quelle verticali ed orizzontali
diffuse, eventualmente integrate dall'armatura aggiuntiva richiesta
per il rispetto delle percentuali minime.

La griglia di definizione dei tipi di armatura
da applicare alle murature armate.
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Su ogni pannello possono essere applicate opere di rinforzo applicate
sui paramenti (affiancamento murario, intonaco armato, fasciature
con compositi fibro-rinforzati, cuciture attive) o nel corpo stesso
della muratura (iniezioni). La valutazione degli effetti meccanici
prodotti dal rinforzo può essere automatica, in base a
correlazioni consigliate in testi tecnici di riferimento, oppure
definita autonomamente dallutente.
Nella nuova versione, l'applicazione dei rinforzi può essere
eseguita direttamente per via grafica nel disegno delle piante,
contestualmente alla definizione di un nuovo pannello o modificando
un pannello esistente.
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E' possibile selezionare il sistema normativo da adottare nel
calcolo.
Selezionando Ntc 2008 / Opcm 3274 si farà riferimento
alle norme pubblicate nel 2008 e ai riferimenti tecnici collegati
Dm 14/01/08 Norme tecniche per le costruzioni
Cm 02/02/09 Istruzioni per l'applicazione delle Ntc08
Opcm 3274 e 3431 Primi elementi per la classificazione
sismica...
Selezionando Ntc1996 / 1987 si farà riferimento
alle norme pubblicate dal 1987 al 1996 e ai riferimenti tecnici
collegati:
Dm 20/11/87 Norme tecniche per edifici in muratura
Dm 11/03/88 Norme tecniche per opere di fondazione
Dm 16/01/96 Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche
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Il programma prevede la definizione esplicita delle condizioni
di carico statiche che agiscono sulla struttura. Per ogni singola
condizione di carico si assegna il nome, il tipo (permanente,
antropico o naturale), i coefficienti riduttivi y
che ne definiscono il valore quasi permanente (y0),
frequente (y1) e raro (y2).
Almeno due condizioni sono sempre presenti (una permanente, una
variabile), altre possono essere aggiunte e definite in base alla
tipologia.
Nella nuova versione sono stati aggiornate le definizioni dei
coefficienti y delle azioni di carico
e il quadro delle combinazioni di inviluppo in base alle disposizioni
delle Ntc08, riguardanti le verifiche locali sulle murature, sulle
fondazioni e le verifiche sismiche pushover.

Definizione delle condizioni di carico per
sistema normativo Ntc08.

Definizione delle combinazioni di carico per
sistema normativo Ntc08.
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A differenza delle normative precedenti, la normativa Ntc08 introduce
una maggiore finezza nella definizione sismica del territorio,
introducendo i parametri di pericolosità sismica (ag, Fo,
Tc*) e le modalità di ricavare gli stessi in base alle
coordinate geografiche del sito (latitudine, longitudine) e in
base allimportanza della costruzione.

Tabella dei parametri sismici e delle Opzioni
di analisi nel caso di sistema normativo Ntc08.
Nella nuova versione, grazie alla digitalizzazione delle tabelle
di pericolosità sismica allegate alla norma e alla predisposizione
delle opportune funzioni di interpolazione, le definizione dei
parametri sismici è molto semplice: assegnando latitudine
e longitudine del sito, tipo e classe d'uso dell'opera e le categorie
del suolo, il programma valuta in automatico i periodi di ritorno
dell'azione sismica per i quattro stati limite di interesse (SLO,
SLD, SLV, SLC) e i restanti parametri che definiscono compiutamente
gli spettri di risposta.
Nella definizione delle Opzioni di analisi evidenziamo la possibilità
di assegnare coefficienti riduttivi di sicurezza per le duttilità
di calcolo, utilizzate dall'analisi pushover. Sebbene la norma
non preveda esplicitamente fattori di sicurezza da applicare ai
limiti di duttilità, il programma consente di esplicitare
due coefficienti di sicurezza, riduttivi delle duttilità
di danno e ultime assegnate per i tipi di muratura, per tener
conto di possibili effetti sfavorevoli all'estrinsecarsi della
duttilità. In presenza di murature degradate, eterogenee,
fessurate o comunque già danneggiate, la deformazione potrebbe
non evolvere secondo le aspettative, ma concentrarsi in zone ristrette
(localizzazione delle deformazioni) o lungo discontinuità
esistenti (danneggiamento preesistente). E' consigliabile pertanto
cautelarsi contro tali effetti, che possono accorciare l'escursione
plastica del setto e portare a collassi prematuri, mettendo in
conto un fattore di sicurezza sulle duttilità di calcolo
che intervengono nell'analisi pushover.
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Le fasi di analisi e verifica sono state aggiornate integralmente
per consentire un completo accordo con le disposizioni della nuova
normativa tecnica, sia per quanto riguarda le verifiche locali
(snellezza, eccentricità, pressoflessione, ribaltamento
pareti, tensioni in fondazione), sia per le verifiche sismiche
condotte a livello globale con analisi pushover.
A questo riguardo, per inquadrare meglio le nuove caratteristiche
può essere utile richiamare brevemente i criteri di base
della modellazione e dell'analisi pushover.
La modellazione
La modellazione delledificio ai fini dell'analisi sismica
si basa su una schematizzazione a maschi murari, collegati dai
solai e caratterizzati da un comportamento shear-type, ovvero
con rotazioni impedite al piede e in testa. I maschi murari sono
dotati rigidezza tagliante e flessionale e sono caratterizzati
da un comportamento elastico-perfettamente plastico, definito
da una resistenza ultima (a taglio e pressoflessione longitudinale)
e dai valori limite di deformazione (duttilità di danno,
duttilità ultima).
L'analisi pushover
Il modello così costruito viene assoggettato ad una analisi
statica non lineare (analisi pushover) che prevede all'azione
combinata dei carichi permanenti e variabili e una distribuzione
crescente di forze sismiche orizzontali, corrispondenti ad una
determinata direzione sismica e ad una predefinita forma di distribuzione
sull'altezza del fabbricato. L'analisi è condotta con una
strategia incrementale, facendo crescere gradualmente le forze
sismiche e determinando per ogni passo di carico il taglio e la
duttilità residua dei setti.
Il controllo della duttilità consente di controllare se
nel passo di carico è stato raggiunto uno stato limite
di interesse e di individuare i setti che raggiungono la soglia
di collasso (duttilità limite di collasso). I setti collassati
non daranno più contributo all'assorbimento del tagliante
sismico nei passi di carico successivi e col progredire dei collassi
locali la struttura perde progressivamente capacità portante
nei confronti delle azioni orizzontali. Quando il calo della forza
resistente raggiunge un limite prefissato, si assume raggiunto
il limite di collasso e l'analisi ha termine.
La costruzione delle curve di capacità
Nel corso del processo il programma salva tutte le informazioni
necessarie per la costruzione della curva di capacità o
curva pushover, che sarà utilizzata nella procedura di
verifica per valutare l'accelerazione al suolo corrispondente
al raggiungimento degli stati limite di interesse (capacità
di Pga). La verifica finale consisterà quindi nel controllare
che la capacità di Pga risulti maggiore della domanda di
Pga richiesta dalla normativa o, in termini equivalenti, che il
fattore di sicurezza ottenuto dal rapporto capacità/domanda
sia maggiore di 1.
L'analisi è ripetuta facendo variare la direzione sismica
e la distribuzione delle forze, in modo da campionare in maniera
esauriente della risposta sismica dell'edificio.
Le verifiche pushover
Intervengono in questa analisi, le resistenze e le duttilità
dei materiali, i fattori di sicurezza e di confidenza, gli spettri
elastici degli stati limite di interesse. Le Ntc08, in particolare,
introducono gli stati limite:
SLD stato limite di danno,
SLV stato limite di salvaguardia vita,
SLC stato limite di collasso,
per i quali si richiede la verifica secondo il procedimento introdotto
dalle Opcm 3274/3431 e riconfermato nelle Ntc08. Il procedimento
richiede la costruzione di uno schema bilineare equivalente alla
curva di capacità e porta alla valutazione della domanda
di spostamento richiesta, da confrontare con la relativa capacità
determinata con l'analisi pushover. Per ottenere una maggiore
percezione dei livelli di sicurezza, si preferisce in genere esprimere
la verifica in termini equivalenti di accelerazioni al suolo (Pga),
normalizzate per suolo di categoria A, controllando che la capacità
di accelerazione al suolo pgac risulti maggiore della corrispondente
domanda.
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Le sintesi grafiche delle verifiche aiutano ad interpretare i
risultati conseguiti dall'analisi strutturale, ad individuare
le direzioni di maggiore debolezza sismica e a localizzare i maschi
murari maggiormente impegnati nelle varie verifiche. Questi grafici
sono stati riorganizzati per conseguire una maggiore leggibilità.
In particolare, i grafici dipendenti dall'analisi pushover come
le curve di capacità e i domini di resistenza, rendono
esplicito il confronto fra capacità e domanda in termini
di accelerazioni al suolo (Pga), in accordo con le richieste delle
Ntc08.
Curve pushover
Dette anche curve di capacità, rappresentano il percorso
di equilibrio carico-spostamento dellanalisi pushover per
ogni direzione sismica. Sono evidenziati sulla curva gli stati
limite raggiunti e la schematizzazione del sistema bilineare equivalente.
I risultati della verifica pushover in corrispondenza degli stati
limite di interesse (SLD, SLV e SLC nel caso di analisi secondo
Ntc08, SLU nel caso Ntc96) sono inoltre espressi con istogrammi
di confronto fra il valore di capacità ottenuto dall'analisi
e il valore di domanda richiesto dalla normativa.

Vista delle curve di capacità ottenute
con analisi pushover secondo Ntc08 e Ntc96.
Sulla curva sono evidenziati i punti corrispondenti al raggiungimento
degli stati limite e gli schemi bilineari equivalenti.
Visibili sulla sinistra gli istogrammi di verifica, basati sul
confronto fra capacità e domanda.
I domini di resistenza sismica
Lesame dei domini di resistenza è un mezzo molto
efficace per valutare i risultati dellanalisi sismica.
Distinguiamo nel disegno i domini di capacità e i domini
di domanda. Il dominio di capacità è un diagramma
disegnato in pianta, il cui raggio in una certa direzione misura
la capacità di accelerazione al suolo per sisma agente
in quella direzione, nel dominio di domanda il raggio misura invece
l'accelerazione al suolo richiesta dalla normativa per lo stato
limite considerato. La verifica per una direzione sismica è
soddisfatta se la capacità è maggiore della domanda,
ovvero se il dominio di capacità è esterno a quello
di domanda.
Confrontando il dominio di capacità col dominio di domanda
possiamo quindi capire su quali direzioni le verifiche non siano
soddisfatte e individuare le direzioni di maggiore debolezza.
I domini di resistenza riportati in grafico dipendono dal sistema
normativo sismico selezionato: nel caso di analisi sismica secondo
il Dm96 sono riportati il dominio elastico, di fessurazione ed
ultimo. Nel caso di analisi sismica secondo Dm08 sono riportati
invece i domini di danno, salvaguardia vita e collasso, valutati
per una doppia distribuzione di forze sismiche sullaltezza
delledificio.

Vista dei domini di resistenza ottenuti con
analisi pushover secondo Ntc08 e Ntc96.
Le mappe di impegno sismico
Si tratta di un disegno pianta che riporta in codice colore il
quadro deformativo dei maschi murari corrispondente ad uno degli
stati limiti di interesse determinati con lanalisi sismica
non lineare. Si possono individuare i setti collassati e il tipo
di crisi che ha determinato il collasso del maschio, per taglio
o per pressoflessione longitudinale. Inoltre, è possibile
riconoscere i collassi critici, quelli cioè che avvengono
per bassi livelli dellazione sismica e che risultano pregiudiziali
per il soddisfacimento della verifica sismica. Cliccando il setto
col mouse è inoltre possibile ottenere informazioni numeriche
più dettagliate. Linformazione espressa da tali mappe
risulta molto utile per interpretare le risorse di sicurezza disponibili
e per localizzare i possibili interventi di rinforzo.

Vista delle mappe di impegno sismico per SLD
e SLC ottenute con analisi pushover secondo Ntc08. I maschi critici,
che condizionano cioè l'esito della verifica per lo stato
limite indicato, sono evidenziati con doppia retinatura. Cliccando
col mouse si ottengono i valori numerici di duttilità.
Le mappe di impegno per le verifiche
Si tratta di un disegno analogo al precedente, in cui le tonalità
di colore esprimono il grado di impegno dei setti murari per le
verifiche locali, la tonalità diventa più intensa
all'aumentare dell'impegno. La soglia di verifica è rappresentata
da un impegno pari ad 1, i setti con un impegno superiore non
soddisfano la verifica e sono evidenziati in rosso pieno, con
un doppio tratteggio diagonale. Con un semplice click, inoltre,
è possibile ottenere informazioni numeriche dettagliate
riguardanti la verifica del setto cliccato.
Questa mappa, insieme a quella dell'impegno sismico e dei domini
di resistenza aiutano ad interpretare i risultati raggiunti con
lanalisi e danno informazioni molto utili per il dimensionamento
delle opere di rinforzo.
Istogrammi riepilogativi
Sono gli istogrammi riepilogativi di tutte le verifiche effettuate,
riportati in termini di impegni massimi di verifica e di fattori
di sicurezza sismica. Differenziati in funzione del sistema normativo
selezionato, esprimono gli esiti finali di tutte le verifiche
condotte.

Vista degli istogrammi sintetici per gli impegni
massimi di verifica e per la sicurezza sismica. L'istogramma è
riportato in rosso nel caso di verifica non soddisfatta.
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Il programma consente di valutare il miglioramento sismico che
si ottiene a seguito di un intervento di rinforzo di una struttura
esistente. Si richiede in questo caso di effettuare l'analisi
della struttura nello stato di fatto e di riportare i valori di
sicurezza ottenuti per questo stato nell'analisi della struttura
rinforzata.
Alla fine dell'operazione si ottiene un quadro di confronto disponibile
sia a video che in stampa, esteso su tutte le verifiche sismiche
e nel quale la sicurezza è espressa in termini di accelerazioni
al suolo.
Rispetto alla versione precedente, il quadro sintetico di confronto
è stato reso più funzionale e con un maggiore dettaglio
di informazione.

Si eseguono in questo quadro:
il confronto fra la capacità attuale e la domanda di normativa,
il confronto fra la capacità attuale e la capacità
esistente.
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La composizione del tabulato è arricchita con le nuove
tabelle richieste per l'esposizione completa dei dati di definizione
e dei risultati dell'analisi svolta secondo le Ntc08.
E' stata inoltre inserita una nuova funzione che riguarda l'inserimento
automatico del sommario.

La pagina iniziale e il sommario finale del
tabulato nell'anteprima di stampa.
Disegni impaginati per le mappe di impegno e per le curve di capacità
nell'anteprima di stampa.
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Nel foglio Edit Pianta è disponibile una funzione che consente
di traslare lo sfondo Dxf in modo da far corrispondere l'origine
delle coordinate [0, 0] del modello Por con un qualsiasi punto
cliccato dello sfondo. La funzione si attiva nell'ambito del comando
Sposta, tenendo premuto il tasto Control e cliccando direttamente
il punto dello sfondo a cui assegnare l'origine. Rimane comunque
la possibilità di spostare lo sfondo come nelle precedenti
versioni, cliccando e trascinando lo sfondo in una nuova posizione.
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analisi e verifica sismica di strutture in muratura ordinaria e armata
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