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POR 2000
TABULATI E DISEGNI
Risultati e Disegni
Le opzioni di stampa del programma, consentono di avere in uscita un elaborato finale di calcolo completo di dati, risultati e disegni, in accordo con il sistema normativo selezionato per l'analisi.
Il Tabulato
Tutti i dati relativi all'edificio analizzato, i criteri di base dell'analisi e i risultati numerici delle verifiche condotte possono essere inclusi nella relazione di calcolo, selezionando gli argomenti desiderati. Il tabulato viene composto e mostrato a video in anteprima. E' anche possibile la stampa diretta o l'esportazione in formato Rtf.
I Disegni
I disegni prodotti sono piante, prospetti delle pareti, prospettive solide, domini di resistenza, mappe di impegno per gli stati limite sismici e per le verifiche locali, curve di capacità pushover.
Tutti i disegni possono essere impaginati sul foglio correntemente selezionato, dall'A4 fino all'A0 in funzione della capacità della stampante correntemente selezionata. E' possibile quindi esaminare l'anteprima di stampa dell'impaginato e, utilizzando gli ulteriori comandi di gestione previsti, procedere alla stampa diretta o all'esportazione Dxf di singole tavole o solo di quelle selezionate.
Composizione del Tabulato di uscita
Composizione del Tabulato di uscita
I dati di input ed i risultati dell'analisi e delle verifiche possono essere riprodotti su stampante o su file RTF standard. Una apposita finestra di opzioni permette di selezionare le tavole da inserire nel tabulato, secondo le convenienze dell'utente. L'intero tabulato di stampa è suddiviso logicamente in sei sezioni o capitoli, corrispondenti ai riquadri presenti nel foglio "Composizione del tabulato":
- Introduzione,
- Dati di definizione,
- Descrizione del modello,
- Risultati dell'analisi sismica,
- Risultati delle verifiche locali,
- Quadri riepilogativi delle verifiche.

L'Anteprima della Relazione
Dopo aver effettuato la selezione di qualche argomento, cliccando sul pulsante "Preview" il programma procede all'impaginazione del tabulato e mostra l'anteprima di stampa nel foglio "Preview della relazione", riportato nelle seguenti figure. Il foglio Preview mostra l'aspetto finale della stampa ed è utile anche per esaminare i risultati del calcolo in fasi intermedie, senza stamparlo su carta. Contiene al suo interno vari comandi, per scorrere o zoomare le pagine, per stampare tutto il documento composto o la pagina correntemente visualizzata.

Composizione dei Disegni
Un apposito foglio di selezione permette la scelta dei disegni e la composizione delle tavole nel formato di uscita desiderato. Egualmente è possibile la visualizzazione in anteprima (preview) e l'esportazione in formato DXF. Sul foglio sono presenti sei riquadri corrispondenti ai disegni:
- Piante,
- Pareti,
- Curve analisi pushover,
- Domini di resistenza,
- Impegni sismici,
- Impegni di verifica.
In ogni riquadro è possibile selezionare la stampa cliccando sulla casella di selezione e scegliere i disegni da stampare indicando il piano di riferimento. Nel caso delle mappe di impegno si possono selezionare le verifiche di cui si desidera la stampa. Si può inoltre assegnare la scala del disegno.

L'Anteprima dei Disegni
Le tavole possono essere visualizzate in anteprima su video con i dettagli che poi appariranno in stampa. Dal preview è possibile selezionare la stampa o l'esportazione in DXF anche di singole tavole. Quelli che seguono sono alcuni esempi di impaginazione.![]() |
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Le mappe di impegno sismico
Si tratta di un disegno pianta che riporta in codice colore il quadro deformativo dei maschi murari corrispondente ad uno degli stati limiti di interesse determinati con l'analisi sismica non lineare. Si possono individuare i setti collassati e il tipo di crisi che ha determinato il collasso del maschio, per taglio o per pressoflessione longitudinale. Inoltre, è possibile riconoscere i collassi critici, quelli cioè che avvengono per bassi livelli dell'azione sismica e che risultano pregiudiziali per il soddisfacimento della verifica sismica. Cliccando il setto col mouse è inoltre possibile ottenere informazioni numeriche più dettagliate. L'informazione espressa da tali mappe risulta molto utile per interpretare le risorse di sicurezza disponibili e per localizzare i possibili interventi di rinforzo.
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Si tratta di un disegno analogo al precedente, in cui le tonalità di colore esprimono il grado di impegno dei setti murari per le verifiche locali, la tonalità diventa più intensa all'aumentare dell'impegno. La soglia di verifica è rappresentata da un impegno pari al 1, i setti con un impegno superiore non soddisfano la verifica e sono evidenziati in rosso pieno, con un doppio tratteggio diagonale. Con un semplice click, inoltre, è possibile ottenere informazioni numeriche dettagliate riguardanti la verifica del setto cliccato. Questa mappa, insieme a quella dell'impegno sismico e dei domini di resistenza aiutano ad interpretare i risultati raggiunti con l'analisi e danno informazioni molto utili per il dimensionamento delle opere di rinforzo.
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Istogrammi riepilogativi
Sono gli istogrammi riepilogativi di tutte le verifiche effettuate, riportati in termini di impegni massimi di verifica e di fattori di sicurezza sismica. Differenziati in funzione del sistema normativo selezionato, esprimono gli esiti finali di tutte le verifiche condotte.
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Riesecuzione delle Verifiche
Con gli attuali elaboratori elettronici il tempo impiegato per l'esecuzione dell'analisi è in genere di qualche secondo, per una struttura di medie dimensioni. Valutare i risultati e per capire quali interventi siano necessari per migliorare la sicurezza strutturale è invece un processo che, se non adeguatamente supportato dal programma, potrebbe risultare estremamente difficoltoso. In Por 2000, l'utente ha a disposizione i risultati di tutte le verifiche in forma estesa, ma anche sintesi grafiche che aiutano ad interpretare i risultati conseguiti: domini di resistenza, mappe di impegno, curve di capacita pushover e istogrammi di sintesi finale. Dai domini l'utente individua subito le direzioni di maggiore debolezza strutturale sotto sisma. Dalle mappe di impegno sismico può invece individuare i setti che per carenza di resistenza o di duttilità arrivano prematuramente ad uno stato limite, condizionando il risultato finale. Elementi che non soddisfano le verifiche locali possono invece essere localizzati nelle mappe di impegno verifiche. Una volta individuate i punti di debolezza, si può predisporre un piano di rinforzi e rieseguire l'analisi.









