Il rinforzo di edifici esistenti con Edisis
Negli interventi di miglioramento o di adeguamento sismico la prima fase è l’analisi di vulnerabilità allo stato di fatto, per valutare lo stato della sicurezza della struttura così com’è.
Approfondisci l’Analisi della vulnerabilità sismica con Edisis.
Una volta conclusa questa fase, è possibile avere un quadro preciso del grado di sicurezza strutturale e delle carenze che si presentano, per cui si può aprire una seconda fase di indagine per mettere in atto opportuni provvedimenti.
Se la sicurezza si dimostra essere del tutto inadeguata a fronteggiare gli impegni richiesti alla struttura per la classe d’uso a cui appartiene, i primi provvedimenti che si possono prendere sono il declassamento della struttura o misure restrittive sul suo uso.
In alternativa, è giocoforza aumentare la sicurezza strutturale con un intervento di rinforzo.
Con tali interventi si dovrà raggiungere
- una sicurezza adeguata sotto i carichi statici allo Slu,
ottenere uno dei seguenti obiettivi nei riguardi dell’azione sismica:
- il miglioramento sismico: ovvero l’incremento della sicurezza sismica senza tuttavia raggiungere la soglia minima fissata per le nuove costruzioni,
- l’adeguamento sismico: ovvero l’incremento della sicurezza sismica fino a raggiungere la soglia minima fissata per le nuove costruzioni.
Il progetto dei rinforzi
In questa fase il Progettista è chiamato a fronteggiare problematiche che non si ritrovano nelle progettazioni ex-novo ed è fondamentale che il software di calcolo possa supportarlo in tutti gli aspetti coinvolti.
Il primo passo è quello di interpretare i risultati raggiunti con l’analisi di vulnerabilità per capire quali siano le misure più adatte al caso in esame e soprattutto come localizzare gli interventi.
Il procedimento non è sempre immediato, molto dipende dalla capacità di sintesi delle rappresentazioni disponibili nel software. In Edisis sono disponibili strumenti efficienti e di immediata lettura, che spaziano dalle viste tridimensionali dei modi defomativi,alle mappe cromatiche che evidenziano chiaramente gli elementi critici per una determinata verifica dell’analisi lineare o per un particolare stato limite dell’analisi pushover.
Gli elementi critici così individuati sono quelli che presumibilmente trarranno maggiore giovamento da un rinforzo, che il Progettista selezionerà fra quelli previsti dal software.
Edisis consente un ampio ventaglio di scelta; le incamiciature in c.a. e acciaio, le cuciture attive CAM, gli avvolgimenti a confinamento e i placcaggi a trazione in Frp/Frcm, le piastre nodali in acciaio o in fibra complete di sistema di ancoraggio. Ognuna di queste tecniche potrà essere dimensionata a seconda delle necessità in funzione delle carenze strutturali da risolvere.
Vogliamo però rimarcare che il processo che porta ad un buon progetto di rinforzo non è in genere immediato, ma procede con uno schema iterativo ciclico basato sulle tre fasi:
- analisi strutturale,
- interpretazione dei risultati,
- revisione dei rinforzi.
Per arrivare ad una buona qualità d’intervento potrebbero essere necessarie diverse iterazioni e qui entra in gioco un fattore importante spesso sottaciuto: la velocità di calcolo. Se per vedere gli effetti di una modifica bisogna aspettare una ventina di minuti, il procedimento diventa eccessivamente lento e spesso si rinuncia ad una possibile ottimizzazione, accontentandosi di soluzioni grossolane o eccessivamente invasive. In Edisis questo pericolo non c’è perché è da sempre è il software più veloce sul mercato, frutto di un continuo lavoro di ottimizzazione dei codici. La sua velocità può essere quindi sfruttata vantaggiosamente dal Progettista per risparmiare tempo prezioso e per ottenere progetti di maggiore qualità, sia nel dimensionamento del nuovo, sia nel rinforzo dell’esistente.