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Help & faq - Newsoft sas - Edisis

Nello sviluppo dei nostri programmi, abbiamo da sempre curato particolarmente la semplicità e praticità d'uso, insieme alla chiarezza delle opzioni di modellazione introdotte, all'accuratezza dell'analisi e alla significatività dei risultati, supportando l'utente con una documentazione sempre molto dettagliata.

Tuttavia, data la complessità delle diverse problematiche affrontate e l'uso di procedure di analisi sofisticate, spesso innovative e sempre aggiornate ai più recenti risultati della ricerca, non meraviglia che nella fase iniziale di uso del programma si possano avere dubbi sulle sue funzionalità o difficoltà nell'interpretazione dei risultati, spesso sottovalutando le potenzialità messe a disposizione.

In questi casi si consiglia, in quanto soluzione più semplice e diretta, di esaminare l'elenco delle domande frequenti (Faq) riportato in questa pagina.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni invia una richiesta

Clicca il testo della domanda per visionare la risposta.

Edisis

Che tipo di strutture è possibile analizzare con Edisis?

Edisis è un programma CAE-FEA (Computer Aided Engineering based on Finite Element Analysis) finalizzato alla progettazione ed alla verifica di edifici multipiano in cemento armato soggetto ad azioni statiche e sismiche. L'edificio viene descritto come struttura intelaiata spaziale con travi (elementi 3D sub orizzontali disposti genericamente in pianta a collegamento di nodi giacenti sullo stesso livello), pilastri (elementi 3D sub verticali a collegamento di nodi allineati su linee montanti),  con pareti, solai, sbalzi, travi a ginocchio, travi di fondazione, plinti e platee.

 
Edisis

Edisis può essere utilizzato per l’analisi di edifici esistenti in cemento armato?

Sì. Edisis è progettato specificamente per supportare il progettista nell’analisi strutturale di edifici esistenti in cemento armato, anche quando presentano materiali degradati, dettagli costruttivi carenti o armature non conformi alle normative attuali. Il software consente di modellare lo stato di fatto e di valutare la sicurezza strutturale secondo le prescrizioni vigenti.

 
Edisis

Edisis è adatto agli interventi su strutture esistenti oltre che alle nuove costruzioni?

Sì. Oggi gli interventi su edifici esistenti sono più frequenti delle nuove progettazioni e Edisis è stato sviluppato tenendo conto proprio di questa esigenza. Il software accompagna il progettista in tutte le fasi: valutazione dello stato di fatto, analisi sismica, individuazione delle criticità e progettazione degli eventuali rinforzi strutturali.
 
Edisis

È possibile definire materiali esistenti in Edisis partendo da prove sperimentali?

Sì. Edisis consente di applicare i fattori di confidenza previsti dalla normativa in funzione del livello di conoscenza raggiunto (LC1, LC2, LC3). In questo modo il progettista può tenere conto delle incertezze legate al rilievo geometrico, alle indagini sui materiali e alla ricostruzione delle armature.
 
Edisis

È possibile ricostruire le armature di un edificio esistente con Edisis?

Sì. La ricostruzione delle armature è un passaggio fondamentale nella verifica degli edifici esistenti e Edisis mette a disposizione strumenti dedicati per modellare sia i ferri longitudinali sia le staffe negli elementi strutturali.
 
Edisis

Edisis consente l’editing grafico dettagliato delle armature?

Sì. Edisis offre funzioni avanzate di editing grafico che permettono di modificare singoli ferri, staffature o intere gabbie di armatura direttamente nelle carpenterie a video, rendendo il processo rapido e controllabile.
 
Edisis

È possibile copiare e incollare gabbie di armatura tra elementi strutturali?

Sì. Poiché negli edifici esistenti molte armature si ripetono identiche su elementi diversi, Edisis consente la copiatura massiva delle gabbie di armatura, riducendo drasticamente i tempi di modellazione.
 
Edisis

Cosa succede se non sono disponibili i disegni esecutivi originali?

Quando gli elaborati originali non sono reperibili, Edisis consente di ricavare l’armatura presunta attraverso un processo induttivo, simulando il calcolo strutturale secondo la normativa vigente all’epoca di costruzione dell’edificio.
 
Edisis

Quali normative storiche supporta Edisis per il calcolo delle armature presunte?

Edisis consente di impostare un ampio insieme di normative storiche, dal 1974 al 2008. Per edifici ancora più datati è possibile adottare una normativa alle tensioni ammissibili, ipotizzando eventualmente l’assenza dell’azione sismica.

 
Edisis

Le armature ricavate dal calcolo possono essere modificate manualmente?

Sì. Le armature ottenute dal calcolo automatico sono sempre editabili localmente. Inoltre, l’utente può bloccarle elemento per elemento per evitare che vengano riprogettate automaticamente nelle fasi successive dell’analisi.
 
Edisis

Quali metodi di analisi sono disponibili in Edisis per edifici esistenti?

Edisis mette a disposizione i principali metodi di analisi richiesti dalla normativa per gli edifici esistenti:

  • analisi statica equvalente (ormai non più usata ma utile per simulare calcoli semplificati)
  • analisi dinamica modale lineare con fattore di comportamento
  • analisi statica non lineare (analisi pushover)
 
Edisis

Come gestisce Edisis il fattore q negli edifici esistenti?

Nel caso di analisi lineare, Edisis richiede due valori differenziati del fattore di comportamento: uno per i meccanismi duttili (flessione e pressoflessione) e uno più penalizzante per i meccanismi fragili, come il taglio in travi, pilastri e nodi.

 
Edisis

Edisis consente di massimizzare la resistenza a taglio negli edifici esistenti?

Sì. Edisis consente di sfruttare tutte le risorse offerte dalla normativa, inclusa la possibilità di considerare bielle di calcestruzzo con inclinazione inferiore a 45°, così da massimizzare il contributo resistente a taglio.
 
Edisis

Edisis aiuta a individuare rapidamente gli elementi strutturali critici?

Sì. Il software fornisce mappe cromatiche e viste sintetiche che permettono di individuare immediatamente gli elementi sottodimensionati o critici nei confronti delle verifiche strutturali statiche e sismiche.

 
Edisis

È possibile eseguire analisi pushover con Edisis?

Sì. Edisis consente di eseguire analisi statiche non lineari (pushover), particolarmente efficaci per valutare il comportamento reale degli edifici esistenti e sfruttare al meglio la capacità dei materiali. L’analisi pushover in Edisis è corredata da curve di equilibrio, grafici di sintesi e mappe cromatiche che evidenziano il raggiungimento degli stati limite e gli elementi che entrano in crisi.
 
Edisis

Edisis può essere utilizzato per il progetto dei rinforzi strutturali?

Sì. Edisis consente di progettare interventi di rinforzo finalizzati sia al ripristino della sicurezza sotto carichi statici, sia al miglioramento e all’adeguamento sismico degli edifici esistenti. Il progetto dei rinforzi in Edisis si ottiene con un processo ciclico basato su analisi, interpretazione dei risultati e revisione delle soluzioni di rinforzo, permettendo al progettista di ottimizzare progressivamente l’intervento.

 
Edisis

Quali tipologie di rinforzo sono disponibili in Edisis?

Edisis mette a disposizione un ampio ventaglio di soluzioni di rinforzo, tra cui:

  • incamiciature in c.a., acciaio e CAM
  • confinamenti e placcaggi in FRP e FRCM
  • piastre nodali in acciaio o fibra con sistemi di ancoraggio
 
Edisis

Perché la velocità di calcolo è importante negli interventi su edifici esistenti?

Negli interventi di rinforzo sono spesso necessarie molte iterazioni di calcolo. Se i tempi di elaborazione sono elevati, diventa difficile esplorare soluzioni ottimizzate. La velocità di calcolo è quindi un fattore chiave per la qualità del progetto. Edisis è noto per la sua eccezionale velocità di calcolo, frutto di un’elevata ottimizzazione del motore di analisi. Questo consente di eseguire rapidamente sia le verifiche allo stato di fatto sia le iterazioni necessarie per il progetto dei rinforzi.
 
Edisis

E' possibile eseguire il progetto simulato in Edisis?

Sì, è possibile ricavare le armature in via presuntiva, attraverso un “progetto simulato”, selezionando la normativa vigente all'epoca di costruzione ed  assumendo materiali, carichi e altre disposizioni del periodo. Il calcolo presuntivo delle armature si basa sull’assunzione che se si simulano le condizioni di analisi e di verifica adottate all’epoca di costruzione, si dovrebbero ottenere armature non troppo dissimili da quelle presenti nella struttura esistente.
Il programma mette a disposizione un vasto bouquet di normative che spaziano dal 1974 al 2008. Per epoche precedenti si possono comunque applicare le normative alle tensioni ammissibili, ipotizzando eventualmente l’assenza di sisma.

 
Edisis

E possibile valutare il miglioramento o l'adeguamento sismico con Edisis?

In Edisis è disponibile la tabella "Quadro sintetico del miglioramento sismico" di riepilogo sintetico del confronto tra i livelli di sicurezza nello stato esistente e nello stato rinforzato, la tabella evidenzia il raggiungimento del miglioramento o adeguamento per come definito nella tabella Opzioni di Verifica.

Con la valutazione delle capacità si conclude l’analisi della struttura esistente allo stato di fatto. Quindi si può salvare il file e duplicarlo come modello di partenza per l’intervento di adeguamento o di miglioramento sismico che si intenderà perseguire. In questo modello verranno quindi inseriti gli interventi di rinforzo idonei a conseguire tale finalità, applicando le tipologie previste dal programma.

Argomenti correlati: analisi di edifici esistenti

 
Edisis

Che tipo di analisi è possibile eseguire con il programma Edisis?

Edisis supporta le seguenti analisi:

  • Analisi dei carichi;
  • Analisi degli impalcati di piano;
  • Analisi per carichi statici mettendo in conto la  riduzione di compressibilità assiale per carichi permanenti;
  • Analisi sismica lineare, sia statica che dinamica;
  • Analisi sismica statica non-lineare a scansione angolare (analisi pushover);
  • Analisi ad adattamento plastico (analisi shakedown);
  • Analisi del graticcio di fondazione. 
 
Edisis

Quali carichi sono considerati nell'analisi?

Edisis considera i seguenti carichi:

  • peso proprio degli elementi asta e dei plinti, calcolato in base al peso specifico del materiale e al volume netto dell'elemento, ottenuto scorporando le zone di sovrapposizione nei nodi;
  • peso proprio dei solai, calcolato sull'area netta del solaio scorporando l'area delle travi di bordo;
  • sovraccarichi permanenti e variabili sui solai, calcolati sull'area lorda del solaio, cioè sul poligono definito dai nodi di vertice del campo solaio;
  • sovraccarichi permanenti e variabili agenti su travi, pilastri e pareti, calcolati sulla luce lorda o area lorda dell'elemento;
  • forze e momenti concentrati nei nodi, assegnati in testa ai pilastri ed ai plinti. 

I carichi sono distinti per condizione di carico. Ciascuna di queste è caratterizzata da una serie di parametri che fissano le regole di combinazione delle azioni dovute alle singole condizioni per ottenere gli inviluppi utili ai fini delle verifiche.

 
Edisis

Come viene svolta l'analisi per carichi statici?

L'analisi viene svolta col metodo degli elementi finiti, costruendo la matrice di rigidezza della struttura e dei carichi agenti attraverso l'assemblaggio dei contributi degli elementi e risolvendo quindi, per ciascuna condizione di carico, il sistema lineare risultante mediante decomposizione alla Cholescky. Il processo di soluzione opera tuttavia all'interno di uno schema iterativo che rende possibile l’utilizzo di fattori di rigidezza diversi a seconda della condizione di carico, in modo da differenziare gli effetti dei carichi permanenti e dei carichi variabili.

Sia gli algoritmi numerici utilizzati che la loro implementazione software sono altamente ottimizzati in modo da garantire una elevata velocità di calcolo anche in caso di strutture molto complesse.

 
Edisis

Come viene modellata la struttura di fondazione in Edisis?

La struttura di fondazione è modellata come un unico graticcio tridimensionale formato da tre tipi di elemento: elementi trave descritti come travi elastiche su suolo elastico alla Winkler, elementi plinto descritti come blocchi rigidi, ed elementi platea descritti come piastre nervate alla Kirchhoff. Tutti gli elementi hanno dimensione finita e poggiano per la loro superficie di base su suolo elastico alla Winkler, per il quale si assume un coefficiente di rigidezza di Winkler variabile da elemento ad elemento in funzione delle dimensioni di base.

Le platee sono individuate per campi poligonali, attraverso la successione dei nodi di vertice. Un generatore automatico di mesh provvede quindi a suddividere ciascun campo in elementi finiti triangolari, in modo del tutto trasparente per l'utente. 

La geometria di ciascun campo è del tutto libera e l'unico vincolo imposto dal programma riguarda la presenza di tutte le travi di contorno in quanto hanno in questo contesto il compito di assorbire gli scarichi concentrati dei pilastri e di ripartirne quindi le azioni sulle platee. In effetti, il programma controlla la presenza delle travi di contorno su tutti i campi platea ed avvisa con un messaggio per le eventuali omissioni.

 
Edisis

Perché l'analisi in Edisis è così veloce rispetto ad altri programmi dello stesso tipo?

Effettivamente Edisis risulta sensibilmente più veloce, a volte di ordini di grandezza, sia nell'analisi lineare e nella ricerca modale che nell'analisi nonlineare pushover.  Ciò è dovuto essenzialmente a due ordini di motivi.

Il primo di questi è da mettere in relazione con la stretta vicinanza che il suo team di sviluppo ha sempre mantenuto con la ricerca universitaria. I metodi e gli algoritmi utilizzati in Edisis corrispondono in effetti allo stato dell'arte nel settore e spesso sono il prodotto diretto di una ricerca specifica avviata da stimoli nati da necessità concrete riscontrate nell'uso del programma.

Il secondo motivo è strettamente legato al modo come Edisis è stato concepito e realizzato, cioè come programma unico che integra in un unico codice ed in una unica struttura dati tutte le funzionalità richieste. In tal modo l'organizzazione algebrica dei solutori, interamente implementati in proprio, è in grado di sfruttare completamente la struttura del problema meccanico, diversamente da altri programmi che operano alternando procedure contenute in files separati e spesso estratti da contesti non omogenei.

 
Edisis

Come vengono verificate le sezioni in Edisis?

Con gli inviluppi si ottengono le sollecitazioni di verifica su varie sezioni trasversali lungo la luce di un elemento. Vengono quindi eseguite le verifiche strutturali distinte in verifiche tensionali (per Sle), di fessurazione (per Sle), di resistenza (per Slu), tenendo conto dei ferri longitudinali, della stafftura e dei rinforzi applicati. 

 
Edisis

A cosa serve l'analisi ad adattamento plastico (shakedown) implementata in Edisis?

L’analisi ad adattamento plastico o shakedown è un’analisi di tipo non lineare che porta ad una redistribuzione di sollecitazioni dovute alle deformazioni plastiche e ad una riduzione dei picchi tensionali. In pratica è una versione moderna ed efficiente delle ben note procedure euristiche del recente passato, quali la spuntatura del diagramma dei momenti in corrispondenza degli appoggi (Ntc08, p.4.1.1.1)). In Edisis si utilizzano algoritmi robusti frutto di importanti ricerche accademiche, che permettono di ottenere grazie a questa tecnica una migliore uniformità nella distribuzione delle armature.

 
Edisis

Quali sono gli stati limite utilizzati nella verifica sismica?

Sono considerati quattro stati limite di verifica: 

  • Stato limite di operatività (SLO): segnalato dal raggiungimento di un valore limite dello scorrimento di piano;
  • Stato limite di danno (SLD): segnalato dal raggiungimento di un valore limite dello scorrimento di piano;
  • Stato limite di salvaguardia vita (SLV): segnalato dal raggiungimento di una predefinita aliquota della rotazione di collasso in qualche elemento;
  • Stato limite di collasso (SLC): segnalato da una caduta di carico pari al 15% del valore massimo raggiunto.
 
Edisis

Come viene svolta l'analisi sismica in Edisis?

Edisis rende disponibili due diverse modalità di analisi:

  • analisi lineare dinamica per sovrapposizione modale (analisi modale)
  • analisi statica nonlineare (analisi pushover).

L'analisi modale fornisce una descrizione dettagliata del comportamento dinamico della struttura e restituisce una mappa puntuale delle sollecitazioni agenti negli elementi, direttamente utilizzabili per il progetto delle armature. Non è in grado tuttavia di tener conto del comportamento strutturale anelastico, se non attraverso gli effetti condensati nel fattore di struttura "q".

L'analisi pushover si applica a strutture con armature e rinforzi già definiti e consente di valutare la sicurezza sismica sotto l'azione semplificata di una spinta sismica statica in direzione prefissata. Permette tuttavia di tenere conto della duttilità degli elementi strutturali, di evidenziare possibili meccanismi fragili e fornisce indicazioni per una migliore valutazione del fattore di struttura "q".

 
Edisis

Come viene eseguita la verifica pushover in Edisis?

L'analisi parte dalla soluzione per carichi quasi-permanenti. Viene quindi applicata una distribuzione di forze orizzontali con distribuzione costante o lineare lungo l'altezza e con direzione prefissata, che sono fatte crescere proporzionalmente fino al collasso della struttura. A valle dell'analisi si costruisce la curva di capacità carico/spostamento che consente di definire un oscillatore elastico equivalente. La verifica sismica si riduce a questo punto a controllare che lo spostamento massimo della struttura sia maggiore dello spostamento dell'oscillatore equivalente, direttamente fornito dallo spettro sismico del sito.
L'analisi è ripetuta facendo variare la direzione di incidenza sismica in modo da coprire tutte le direzioni di possibile incidenza.

 
Edisis

Quante direzioni di incidenza sismica sono considerate nell'analisi pushover?

Ovviamente una sola direzione non basta, ma due sono realmente poche per una struttura tridimensionale. Edisis utilizza una scansione angolare a passo costante, fino ad un massimo di 16 direzioni diverse. Inoltre ogni scansione può essere ripetuta con tre diverse assunzioni riguardanti l'eccentricità addizionale: massima positiva, massima negativa e nulla.
In ragione della velocità elevata con cui Edisis esegue la singola analisi, si consiglia di utilizzare almeno 8 direzioni angolari (scansione ogni 45°).

 
Edisis

Come sono analizzati gli impalcati?

I solai di impalcato sono considerati in Edisis elementi secondari e come tali non sono soggetti a specifica verifica. Tuttavia intervengono nell'analisi in quanto svolgono  due funzioni importanti:

  • ripartiscono il peso proprio e i sovraccarichi sull'ossatura principale della struttura,
  • collaborano alla rigidezza flessionale e torsionale delle travi di supporto.

Per valutare questi contributi i solai sono opportunamente modellati tenendo conto della rigidezza dei travetti e della capacità di ripartizione trasversale del solaio. 
Al termine del processo, sono valutati gli scarichi verticali e torcenti sulle travi e il contributo del solaio alla rigidezza d'impalcato nel piano, mediante l'incremento della rigidezza trasversale delle travi perimetrali. Questo modo di procedere permette di gestire situazioni molto diverse tra di loro: solai molto rigidi o molto deformabili, di forma generica, solai a mensola in aggetto, solai inclinati, ecc... La modellazione è ulteriormente arricchita dalla possibilità per l'utente di assegnare parametri opzionali che consentono di ridurre il contributo dei solai alla rigidezza complessiva e di rilassare i vincoli di continuità agli appoggi.

 
Edisis

Edisis permette il controllo delle strutture deformabili torsionalmente?

Si, il software valuta le condizioni regolamentari per ritenere una struttura deformabile torsionalmente, come definite al §7.4.3.1 delle NTC2018 o nei modi alternativi del §C7.4.3.1. A controllo eseguito viene rilasciato un messaggio e i risultati mostrati nella tabella delle Rigidezze di interpiano, che elenca il rapporto r/ls a tutti i piani fra il raggio torsionale e il raggio giratore delle masse. Se la struttura risulta deformabile torsionalmente è necessario adeguare il fattore di struttura in senso più cautelativo.

 
 
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