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Miglioramento sismico edificio industriale Ex centrale elettrica “La Catalana” a Manresa - Spagna

Manresa - Spagna

Arch. Rafael Herrera (Consulente strutturale Ing. Giuseppe Gugliotta) Edificio modernista del 1920- Carrettera C-37 Manresa (Barcellona) - Spagna / 2012-2014 Por 2000
Rinforzo strutturale su pareti e solai per cambio d'uso, costruzioni di nuove strutture interne ed esterne Ex centrale elettrica con pareti snelle e grandi luci di circa 2.500 mq/piano, Altezza massima al colmo di 15 m 5.000.000 €
 

Macro descrizione del progetto/struttura

Progetto di riqualificazione e recupero dell’ex centrale elettrica “La Catalana” a Manresa

L'edificio è situato all'ingresso della città di Manresa. La struttura presenta una pianta rettangolare e si sviluppa su 3 livelli fuori terra, che costeggiano la facciata principale con un'ampia zona centrale a volume unico. Alcune sporgenze e rientranze di volumi in elevazione marcano l'evidente irregolarità in altezza anche per la presenza di solai sfalsati ai vari piani. I solai ai piani calpestabili sono realizzati prevalentemente con volte ribassate e volte a crociera, fatta eccezione per alcuni solai realizzati con putrelle e voltine. La copertura è costituita da volte ribassate appoggiate su travi reticolari principali. Queste ultime sono le classiche capriate alla Palladio realizzate con doppi profili ad L collegati ai fazzoletti dei nodi con unioni chiodate. Osservando il soffitto si notano le travi metalliche e le volte in mattone a triplo foglio ad esse appoggiate. Questo connubio conferisce al tetto le caratteristiche estetiche della tradizione costruttiva tipica degli inizi del '900, per le quali l'opera appartiene al patrimonio storico industriale catalano.

Il sistema strutturale è formato in facciata da pareti in muratura con costoloni in mattoni di buona qualità intramezzati da muratura di pietra irregolare unita con malta di basse caratteristiche meccaniche. Le pareti interne sono realizzate in mattoni antichi a tessitura irregolare. Lo spessore delle murature, variabile da 30 a 80 cm, risulta idoneo alle dimensioni dell'edificio e le pareti di notevole altezza sono state vincolate lungo l'altezza.

L'edificio dopo il recupero viene adibito a sede della compagnia elettrica nazionale e pertanto è stato oggetto di ampliamento con la costruzione interna di una struttura in c.a. opportunamente separata dalla scatola muraria. Le pareti alte 12 m sono state dotate di cordoli di piano metallici dopo l'esecuzione di affiancamenti murari e rinforzi localizzati. In copertura era prevista la posa in opera di pannelli solari e pertanto, considerando anche la leggera ossidazione delle capriate metalliche, si è proceduto al rinforzo delle capriate, senza deturparne l'estetica, scaricandole mediante l'inserimento di cavi da precompressione nascosti tra i profili, rinforzando preliminarmente le zone di appoggio e i puntoni interessati dalle azioni di compressione.

 

Modellazione e progetto

I principali aspetti cui si è dato attenzione nella fase di modellazione e progettazione per la particolare struttura sono stati:

  • Studio del terreno mediante indagine georadar per accertare la presenza di serbatoi interrati e gallerie;
  • Saggi per la definizione delle tipologie murarie (qualità della tessitura muraria, qualità della malta, presenza di connessioni), del tipo di fondazione, del tipo di acciaio delle capriate di copertura;
  • Prove con martinetti piatti singoli e doppi e shove test per definire le caratteristiche meccaniche dell’aggregato malta-mattone, la tensione di esercizio, la resistenza ultima a compressione e taglio;
  • Riduzione delle asimmetrie (in particolare riferite alle rigidezze di piano) e della snellezza dei setti;
  • Valutazione di efficaci tiranti di piano per eliminare de spinte delle volte;
  • Esecuzione di nuove aperture nelle pareti valutando le variazioni di resistenza delle pareti migliorandone la duttilità con l’inserimento di cerchiature metalliche;
  • Studio del sistema di precompressione delle capriate con valutazione delle spinte alla struttura in muratura;
  • Semplicità di modellazione, per ridurre gli errori, considerando i carichi puntuali da applicare per il sistema di precompressione in una struttura articolata;
  • Valutazione della sicurezza variando le caratteristiche dei materiali nell’intervallo di valori ragionevole con le prove sperimentali, sfruttando le notevoli prestazioni, sia in termini  temporali sia in termini di affidabilità dei risultati, dell’analisi statica non lineare.
 
 
 
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