Descrizione struttura:
Edificio indipendente di realizzazione ante 1940 sito in località Altavilla, nel comune di Montorio al Vomano (TE), caratterizzato originariamente da una tipologia costruttiva mista e risalente agli anni '50. L'organismo edilizio allo stato di fatto composto di due livelli: un piano seminterrato, in muratura di pietrame disordinato a faccia vista (spessore circa 60 cm), un piano terra con muratura in laterizio forato non portante, priva di adeguati presidi antisismici.
Il progetto ha previsto la demolizione completa dei volumi fuori terra non conformi e la successiva ricostruzione con sopraelevazione di un livello con mantenimento e consolidamento del basamento storico in pietra. La nuova struttura in elevazione (piano terra e primo) è stata realizzata in muratura armata costituita da blocchi semipieni (tipo POROTON P800) di spessore 30 cm, irrigidita da barre verticali e orizzontali e confinata da cordoli in calcestruzzo armato di interpiano, con realizzazione della copertura.
Elemento distintivo dell'intervento è l'attenzione allo spessore degli elementi per non gravare sulle fondazioni esistenti. I cordoli di piano e di sommità sono stati realizzati in calcestruzzo strutturale alleggerito (LecaCLS 1600), mentre la copertura è stata fatta in legno lamellare a doppia falda. Il collegamento tra il basamento esistente in pietra e la nuova muratura armata è garantito da un cordolo di coronamento al livello del solaio intermedio, con barre inghisate per assicurare la continuità strutturale.
Modellazione e progetto:
I principali aspetti cui si è dato attenzione nella fase di modellazione e progettazione per questo intervento di adeguamento e sopraelevazione sono stati:
i) la concezione di un sistema strutturale ibrido, capace di integrare il comportamento rigido del basamento esistente in pietra ("scatola rigida" consolidata con tecnica scuci-cuci e iniezioni) con la elevata duttilità della nuova struttura in elevazione in muratura armata, garantendo un comportamento scatolare unitario grazie ai diaframmi di piano e ai cordoli in c.a.;
ii) la valutazione dell'azione sismica in rapporto alla gestione dei carichi verticali, ottimizzando la massa sismica eccitata attraverso l'uso di calcestruzzo alleggerito (peso specifico 1600kg/m3) per i getti dei cordoli e del legno per la copertura, permettendo così di mantenere l'incremento tensionale sulle fondazioni esistenti entro margini trascurabili nonostante la sopraelevazione (pressioni di contatto ≈1,78daN/cm2 pre e post operam);
iii) la valutazione dell'interazione tra materiali eterogenei, modellando accuratamente il trasferimento delle sollecitazioni di taglio sismico tra la muratura storica e i nuovi setti armati, verificando che la connessione meccanica (inghisaggi e cordolature) scongiurasse meccanismi di scorrimento locale;
iv) l'impiego dell'analisi statica non lineare (pushover), essenziale per cogliere le reali risorse plastiche della muratura armata e validare il fattore di struttura (q) adottato, dimostrando come la nuova tecnologia costruttiva compensi le vulnerabilità dell'esistente, garantendo il soddisfacimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV) in una zona ad alta sismicità (ag=0,218g)
Software utilizzato:
Por 2000 - L'impiego del software di Newsoft è stato determinante per il successo del progetto grazie alla sua capacità di tradurre la complessità strutturale dell'edificio in un modello analitico estremamente rigoroso e affidabile. La sua utilità si è manifestata concretamente nella precisione con cui ha permesso di mappare la vulnerabilità sismica della muratura, consentendo di identificare le criticità nascoste che un'analisi tradizionale non avrebbe evidenziato con la stessa chiarezza. Attraverso la simulazione avanzata dei meccanismi di danno e il calcolo dei rinforzi necessari, il software ha guidato ogni scelta progettuale, garantendo non solo il pieno rispetto delle normative vigenti, ma anche un'ottimizzazione degli interventi che ha bilanciato perfettamente sicurezza strutturale e conservazione architettonica.